Cenerentola E il pane quotidiano
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(1976 CRAMPS) (CRSLP 5301)- La ballata dell’invasione degliextraterrestri- Maracatù F.C- pANE QUOTIDIANO- droga- sicurezza- la straordinaria storia dell'invenzione della tv (a colori)- TV BABY- Santa marta- cenerentola
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Meccanico del suono: Piero Bravin–Assistente: Ruggero Penazzo, sala di registrazione: Fono–Roma–Milano Sound recording Spa/Milano, testi e musiche: Alberto Camerini, Siae d.r. media effects: consorzio comunicazione srl Milano, Art director: Gianno Sassi, Designer: Edoardo Sivelli, Fotografo: Fabio Simion, illustrazioni di: M. Camerini, Mizio Tuchet, U.F.O. |
LA BALLATA DELL’INVASIONE DEGLI EXTRATERRESTRI
Nessuno fece caso nessuno li notò, non era mai successo, nessuno ci pensò
arrivarono ad ondate alcuni anni fa, sembravano invisibili forse irriconoscibili
Nessuno seppe mai quale pianeta fuggivano, da quale galassia, perché emigravano,
gli esperti non capivano come facevano a viaggiare…un'astronave trasparente o col potere della mente.
Approfittarono del lusso della civiltà avanzata, si nutrivano di scarti della società privata
riciclavano le macchine e i vestiti non usati, si vestivano di niente, di stracci colorati.
Vivevano in bande in case occupate, non avevano famiglia o tradizioni antiquate
comunicavano tra loro con nuovi segnali, tu li avresti detti diversi invece erano tutti uguali.
Li chiamavano marziani, animali, fuorilegge, briganti, guerriglieri, trovatori,
abitanti dello spazio, viaggiatori, visionari, anarchici, cercatori.
Come la terra gira, gira lenta intorno al sole, come cambiano le stagioni adagio senza rumore
si materializzarono con la stessa armonia con cui da un bagno d' acido si fa una fotografia.
Quando erano in troppi per poter tornare indietro, quando era troppo tardi erano già al di qua del vetro
per cacciarli nuovamente nello spazio con la guerra e cancellarli definitivamente dalla faccia della terra.
Li chiamavano marziani, animali, fuorilegge, briganti, guerriglieri, sognatori,
capitani dello spazio, viaggiatori, visionari, anarchici, trovatori.
I giornali che all’inizio ignoravano la cosa, adesso l’attaccavano, diventava più pericolosa
ma improvvisamente come erano arrivati nessuno più li vide, sembravano dileguati.
Nessuno seppe come, nessuno seppe dove, tornarono invisibili o irriconoscibili
o forse sono ancora qui e aspettano il momento, non vedono che l’ora per ritornare ancora.
Li chiamavano marziani, animali, fuorilegge, briganti, guerriglieri, sognatori,
capitani dello spazio, viaggiatori, visionari, anarchici, trovatori.
Walter Calloni: batteria – Hugh Bullen: basso elettrico – Pepè Gagliardi: piano elettrico- Claudio Pascoli: sax soprano e tenore-Alessandro Fattori: mog synthesizer – Alberto Camerini: voce,chitarra elettrica & synthesizer
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MARACATU' F.C. ( STRUMENTALE )
Walter Calloni: batteria –Hugh Bullen: basso elettrico –Roby Haliffi: percussioni –Lucio Fabbri: chitarra acustica –Alberto Camerini: chitarra elettrica –Adriana Camerini & Caramella: coretti
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PANE QUOTIDIANO
E se penso all’allegria che mi da un amica mia, con i suoi vestiti bianchi, i suoi sorrisi colorati
quando dice di volere un corpo bello, equilibrato, mangia solo cibo naturale con amore preparato
ma se cerchi di andare al di là dei suoi vestiti a fiori e seta,
dei suoi giochi dei suoi soldi, per l'equilibrio del pianeta
lei si alza sorridendo e dice "ciao" e poi va via,
dicendo "scusa ognuno ha il suo karma, in fondo non e’ colpa mia"
Insalata di riso bianco come il sorriso che la crema del latte da allo yogurt di frutta
bianca come la chiara dell’uovo sbattuto, come la panna montata con lo zucchero sopra
come il fior di farina che lei ha in cucina, bianca come lo yogurt anche se non fa rima
bianca come dovrebbe essere la sua coscienza che si scioglie come il pane e burro ogni mattina.
E c’è chi ha il pane dolce, la sua fetta di torta, c’è chi il pane lo ruba e il pane cresce di prezzo
c’è chi lo lavora, c’è chi fa fatica, e c’è il sapore amaro del suo pane quotidiano.
Un amico mio, un compagno, un bravo rivoluzionario, un tipo serio, intelligente e preparato
troppo preso dai problemi della crisi dello stato, di sé stesso e del suo corpo sembrava essersi scordato
ma il fegato dimostra ogni giorno quel contrasto tra i suoi nervi tesi e quel sorriso suo mai rilassato
o è il veleno che non ben ha digerito dopo il pasto,
ma il colore del suo viso che sembra essersi ingiallito.
Uova plastificate, liofilizzate, gente mineralizzata biodegradata
carne inscatolata gelatinizzata , deproteinizzata, supermarketizzata,
mangia verde artificiale devitalizzato, clorifilizzato, superindustrializzato,
frutta sciroppata supercolorata, dolce gomma artificiale, bilancia sbilanciata.
C’è chi ha il pane dolce, la sua fetta di torta, c’è chi il pane lo ruba e il pane scende di prezzo
c’è chi lo lavora c’è chi fa fatica, e c’è il sapore amaro del suo pane quotidiano.
Io se mangio quando mangio se sono solo con me stesso,
garantito che non sono un bravo cuoco ma fa lo stesso
ce la metto tutta ma in cucina sai non sempre basta, poi finisce che non vado quasi mai oltre la pasta
certo che in ogni caso devo fare economia,
è che a volte se sei solo poi ti accorgi l’appetito se ne va via,
e molto meglio cucinare l'ho scoperto in compagnia,
pronto in tavola e qualcuno per scoprirne la magia
ma da quando vivo solo ho dimenticato gli stufati succulenti le patate al forno
i risotti le scaloppe la verdura intorno le ricette di torta appena pasticciate
il patè di fegato il salmone rosso lo champagne le aragoste il ricco caviale
non ricordo nemmeno che sapore hanno, forse ho dimenticato come si fa a mangiare.
C’è chi ha il pane dolce, la sua fetta di torta, c’è chi il pane lo ruba e il pane scende di prezzo
c’è chi lo lavora c’è chi fa fatica, e c’è il sapore amaro del suo pane quotidiano.
Walter Calloni: batteria – Paolo Franchini: basso elettrico – Patrizio Fariselli: piano elettrico - Alberto Camerini: voce, chitarre acustiche e percussioni – Mario Lamberti : percussioni – Alessandro Fattori: mog synthesizer – Luca Francesconi: piano elettrico – cori di: Adriana Camerini e Malavasi - all star: Marina e Monica
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DROGA
Tu che non sorridi quasi mai, lavori tutto il giorno e non hai soddisfazione,
hai lo sguardo allucinato, per me ti sei drogato, no,
ci sono fabbriche di pillole e ce n’è una anche per te la ricetta e’ molto semplice, e poi non ci pensi più.
Tranquillizzante artificiale c’è la radio la tv, gratificante chimico la pillola ti tira su,
benzina per la macchina per poter dimenticare.
E quando sei intossicato c’è sempre l’ospedale che è l’industria nazionale, si approfitta se stai male,
ci sono fabbriche di pillole e ce n’è una anche per te, la ricetta e’ molto semplice, e poi non ci pensi più.
Aiutami dottore non ce la faccio più, droga per favore, la medicina che mi tira su
Lei che è sempre super- insoddisfatta, forse è stata avvelenata da tutti quei pensieri, le notti bianche i giorni neri
e paga lo psicanalista
e al dottore si è assuefatta, al suo medico stregone e la ricetta l’ha calmata, psicoanalisi avanzata
sonniferi, compresse, calmanti colorati, ha provato i barbiturici e le pillole eccitanti,
anfetamine chimiche, anestetizzanti
e ha buttato una follia in quella farmacia ma la sua strana malattia non è andata via
ma il suo corpo avvelenato che la chimica ha alterato, la medicina ha devastato, l’equilibrio squilibrato.
Aiutami dottore non ce la faccio più, droga per favore, la medicina che mi tira su
Ma l’equilibrio è molto più importante, hai provato la natura, erbe amore e agopuntura, è una nuova medicina
forse è un’alternativa contro l’intossicazione, ci vuole cura ed attenzione, tu invece non ci pensi mai.
Ognuno ha la sua droga che lo tira su o giù, la mia droga amore è musica, musica e niente più,
a volte ho altre cartine, ho il sorriso che fai tu
e mi sono assuefatto, non posso farne a meno, ma l’equilibrio più importante per il corpo è il carburante
è il cibo naturale per nutrire l’animale, e per non farlo stare male, ma per nutrire l’animale.
Aiutami dottore non ce la faccio più, droga per favore, la medicina che mi tira su.
Aiutami dottore non ce la faccio più, droga per favore, la medicina che mi tira su.
Walter Calloni: batteria – Paolo Franchini: basso elettrico – Pepè Gagliardi: piano acustico - Alberto Camerini:
voce chit. acustica, percussioni vocali – Lucio fabbri: sintetizzatore mini moog – Sebastiano: percussioni-----------------------------------------------------------------------------------------
SICUREZZA
E se sono un po’ aggressivo, un po’ violento ed invadente e se parlo troppo forte e non ascolto mai la gente
e se non me ne frega niente di chi sta vicino a me, e se mi arrabbio poi per niente e poi do la colpa a te
e voglio sempre aver ragione e non lo riconosco mai, ma non cerco comprensione tanto so che non ne hai
e mi domandi cosa cerchi e mi domandi cosa vuoi, forse cerco la certezza che invece non si può aver mai.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Se lei si vuole vedere bella, affascinante come una stella e vuole essere alla moda come una fotomodella
e si veste con i fiori e si dipinge coi colori e poi disegna sul suo viso le linee false di un sorriso
ma lei non cerca la bellezza, non vuole la serenità, lei vuole solo sicurezza, paura della libertà.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Lavori il giorno e poi la sera sei stanco non ne posso più e vuoi soltanto riposare e guardare la tv
é che non riesci a fare niente, pensare un gioco anche per te ed immaginare il mondo come vorresti e come e’
ma tu non puoi cambiare niente, non puoi nessuna novità a te tutto così va bene tanto sai già che finirà
col tuo stipendio assicurato, che qui niente cambierà nel tuo futuro programmato, paura della libertà.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Sicurezza, sicurezza, paura della libertà.
Antonello Vitale: batteria giocattolo – Alberto Camerini: voce chitarre acustiche – Pepè Gagliardi: piano acustico – Massimo Villa: basso elettrico – Paolo Tofani: chitarra elettrica –Sebastiano: tamburino
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LA STRAORDINARIA STORIA DELL’INVENZIONE DELLA TELEVISIONE ( A COLORI)
Inizia tutto in un laboratorio, un arrivo dallo spazio nuovo e meraviglioso
un apparecchio ipnotico, una luce elettronica, un tubo magico di vetro misterioso
I primi traumi,choc, i primi bambini risucchiati, affascinati quasi come magnetizzati
le signorine buonasera davano sorrisi, vecchi films, più che altro in grande quantità
Spiava tutto al suo passaggio, entrava in ogni casa, in ogni cuore di ragazza senza amore
1951 un milione di apparecchi, io ero appena nato, il tempo della sensazione, la nuova invenzione era nata la televisione.
Tutti volevano, tutti adoravano, tutti compravano, tutti credevano alla televisione.
Poi vengono anche gli anni della grande ambizione, il boom del benessere, la corsa alle illusioni,
si vendono milioni di apparecchi, un'antenna trasparente nutre tutta la nazione
L’Italia Sophia Loren si è moltiplicata sugli schermi, ogni città è conquistata,
esplosioni di risate i varietà, show di lustrini , lo sport, pagliacci in grande quantità,
i giochi in cui rischiavi tutto, io non avevo niente, il tempo della sensazione, la nuova emozione, era nata la televisione.
Tutti volevano, tutti adoravano, tutti compravano, tutti credevano alla televisione.
[ – mi hanno portato dentro la macchina…dopo…quando sono arrivata…quando sono arrivata…è, insomma…e dopo che…mi hanno messa, mi hanno messa dentro un sacco e…con una specie di anestetico…dall’esterno…c’era anche l’acqua…pensavo… penso che…che stavano su una soffitta…però stavano su una tenda da campeggio.…..???…no, era verde!!.– Cosa gli hai detto a papà quando li hai visti, cosa gli hai detto? - Papà ha strillato, m'ha detto ANNA.......................!!!]
Ma dopo 25 anni in bianco e nero di demagogie falsità a 2 dimensioni
forse per avere un altro sogno da sognare o per avere un trucco in più su cui contare
perché l’ hanno voluta loro, i padroni, per uscire dalla crisi vendendo altre televisioni,
arriva finalmente anche il colore nell’immagine, a colori anche il sogno come la realtà,
allora ero come Arlecchino, il tempo della sensazione, della fantastica emozione,
della nuova invenzione del colore della televisione.
Tutti volevano, tutti adoravano, tutti compravano, tutti credevano alla televisione.
quando tanti anni dopo si recuperò il tubo magico di vetro e le sue facoltà
E quando più nessuno s’illudeva o si fermava, nessuno scivolava più su dubbi inutili
e quando ognuno conquistò la comunicazione riuscì a liberarsi dalla suggestione
allora la gente la sera rideva e ricordava il tempo in cui era facile abbagliarsi e non vedere più,
allora la gente la sera rideva ricordando il tempo della grande sensazione, della fantastica euforia,
della straordinaria storia dell’invenzione della televisione.
Tutti volevano, tutti adoravano, tutti compravano, tutti credevano alla televisione
Walter Calloni: batteria – Hugh Bullen: basso elettrico – Pepè Gagliardi: piano elettrico- Lucio Fabbri: violini elettrici –Lucio Bardi: mandolino elettrico- Alberto Camerini: voce, nastri magnetici & chitarra elettrica
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TV BABY
Quando ero ancora un bambino avevo tanti amici con me,
giocavo come tutti al mattino, non mi chiedevo allora troppi perché.
Avevo anche un sacco di giochi, una banda di briganti con me,
astronauta esploravo lo spazio, ero un pirata, ero un pilota, ero un re.
Ma il momento più bello del giorno, il giocattolo che amavo di più,
la magica televisione, stavo in casa e non uscivo più.
E se qualcuno riusciva a distrarmi e voleva sapere da me "Che cosa vuoi fare da grande?"
senza neanche sapere perché rispondevo quello che dico a te:
da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv,
da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
Pupazzi di gomma gli eroi, soldatini, armi in gran quantità,
i film di avventura e di guerra in cui il buono vince e tutti gli altri ammazzerà
è buono chi spara veloce, il cow boy che non sbaglierà mai
e spara per vincere sempre, è convinto che non sbaglierà mai
c’è Tarzan il re della jungla, se impari a ubbidire a papà
e Braccio di Ferro ch’è forte, che tutto a pugni risolverà
e i campioni che fanno merenda con i dolci della pubblicità,
le torte le aranciate e i gelati e caramelle che il video mi da, non riuscivo a spostarmi di là.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, voglio essere come gli eroi della tv.
L’America che affascinante!! Il telefilm dell’eroe dottore
che ha sempre risposte per tutto e la macchina più grande che c’è!
E sembra 1O anni più avanti, ma avanti tu non guardi mai,
non è l’astronave di un altro pianeta, è il mostro che ti divorerà.
Ma un giorno come tutti i bambini ho voluto saperne di più
e come con tutti i giocattoli ho fatto a pezzi la mia tv
Che bello il giocattolo elettrico, che arma l’elettricità, ma adesso ho imparato ho capito,
adesso non mi imbrogliano più. No! Adesso io non ci casco più.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, senza farmi imbrogliare dagli eroi della tv.
Da grande voglio fare tutto quello che voglio, senza farmi imbrogliare dagli eroi della tv.
Alberto Camerini: voce, chitarra acustica, nastri – Walter Calloni: batteria – Hugh Bullen: basso elettrico – Lucio Fabbri: violini - Lucio Bardi: mandolino elettrico – Alessandro Fattori: mini moog ex
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SANTA MARTA
Santa Marta in festa la casa colorata,
Santa Marta è nostra, la casa occupata,
la festa è cominciata, Santa Marta è nostra!
Si suona alla scuola di musica, suona la musica, suoni anche tu.
La maschera del drago, gelato improvvisato,
un giovane immigrato operaio Pulcinella
che non si è domandato perché una tarantella
si suona alla scuola di musica, suona la musica suoni, anche tu.
E chi non ha capito quello che è successo,
chi non ha sentitoo non ha visto bene,
chi non ha voluto, chi non ha creduto
se vuole sapere com’era quel giorno domandi, se vuole, a quel giorno chi c’era
se vuole sapere com’era quel giorno domandi, se vuole, a quel giorno chi c’era.
Alberto Camerini: chitarra elettrica & mandolino – Lucio Bardi: mandolino elettrico –Lucio Fabbri: violino elettrico – Paolo Donnarumma: basso elettrico – Antonello Vitale: batteria & marranzana elettrica (melanzana elettrica – Sebastiano: percussioni
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CENERENTOLA
"Una storia fantastica, un film ai confini con la realtà, un’avventura incredibile dove amore e fantasia diventano una cosa
sola!!! Signore e signori….signori e signore, no!!! "
C’era una volta, e c’è ancora adesso, una ragazzina carina, forse un po’ sola, come tante, si chiamava Cenerentola.
Commessa ai grandi magazzini, una vita piatta, la troverai forse sprecata, senza ideali né alternative, 8 ore di duro lavoro e
se 8 ore vi sembrano poche provate voi a lavorare.
Se non fosse una cosa sola che Cenerentola aspetta, un'unica sera su sette, SABATO SERA.
E il sabato sera Cenerentola spende tutti i suoi soldi, si compra una parrucca verde di plastica, il rossetto da bambola
cosmetica, occhialoni da insetto, tuta trasparente di plastica sexy, make-up fantastico e chi la vede passare dice:
"OH YEAH!!!"
[ Manthra positivi, eh ragazzi …… Ma dove vai?….]
Ah! Ma cenerentola si annoia, è sola e triste, e per non andare in paranoia senza rendersi bene conto, per tirarsi un po’ su
butta giù due o tre pillole, forse qualche cosina anche di più: 3 Mandrax, 2 Talvin, Cardiozol, 5 Optalidon, 1 Revonal,
3 Preludin, 5 Mandrax, 2 anfetamine, 3 Mitomax, la pillola immaginaria.
Poi esce di casa e per strada, sui manifesti bui della metropolitana, cominciano delle strane sensazioni... le allucinazioni:
strani animali, topi nelle vene grandi come cavalli, una carrozza di zucca: "Cenerentola, Cenerentola, il ballo"
[ ….. Ragazzi, mi raccomando, uè!! …. ]
Ma stasera al palasport c’è un concerto rock, ci sono teenagers di gomma, marziani dello zoo, scimmie di plastica in blue
jeans, almeno una dozzina di leoni tutti convinti di essere i soli, e c’è un gruppo che suona ma la musica chi la sente, non
gliene frega niente, lo spettacolo è la gente.
[ FUORI, FUORI … giù in fondo ... .presto … Non si paga, non si paga! ... Non spingere. NON SI PAGA. Giù in fondo!! ]
C’erano tutti, la banda di Ultraflash, i "randa" del bar della stazione di Metanopoli, elefanti rossi ultrasensibili e giraffe
della televisione, il bar Magenta in formazione da guerra al completo, i cani sciolti, gatti con sette vite, mangiatori di fuoco,
naturalmente…..
[cioè veramente troppo, troppo, …. ma lo sai quanto li pagano? guarda quegli scoppiati che 2 mesi erano lì al bar che
non facevano niente, adesso……]
Ma Cenerentola si muove e non vuol perder tempo, conosce un ragazzino, fa amicizia, è cosi carino; Cenerentola è sola,
vuole un po’ d’amore e anche un po’ di sesso, quello non capisce bene, lei gli dice: "Dai, perché no? Adesso!", quello tenta
di parlarle e lei lo spinge verso il cesso: "No, ma qui c’è gente, cos’è sto fumo?" … una nuvola pazzesca …. Per Cenerentola
fa lo stesso, amore in due o tre, ovunque, anche adesso.
[ si, no, si , no, si, no, si, no SI, SI, NO, NO…. c’è tempo, c’è tempo]
Quando sono sul più bello "Metti tutto via, sta arrivando la polizia, anzi, il servizio d’ordine"
Il servizio d’ordine arriva ma respirano quell’aria, una nuvola pazzesca, cominciano a sballare, l’allucinazione è varia,
uno apre il rubinetto, l’acqua può essere un’idea, ma allaga tutto arriva acqua anche in platea.
[ POLIZIA, POLIZIA………aprite……………acqua!!………affogo!! ]
Cenerentola segue l’illusione, il Principe Azzurro, il sogno della vita, il pop star, (Gesù, che bello)
ma intanto la musica era finita in champagne, rose rosse e stivali di serpente, groupies, bambole,"che sorriso affascinante".
"È lui, è lui! non è una visione… che fantoccio…che delusione!!"
- "Hei, bambola , vieni qui.."
- "No! Che fai?…no, no, no….. ci vediamo… cosa? Vuoi una scarpa? ….beh, no,….ciao, eh!!… ciao"
- "Ma per la collezione!!…"
Ma sarà stato il dentifricio o quel suo strano deodorante, o un sorriso agghiacciante o quel suo alito un po’ pesante
ma Cenerentola seguì l’amore incontrato per caso da 2 ore, con un amica che aveva incontrato e nel frattempo
familiarizzato.
E la morale di questa storia, la morale se la cerchi,
è che il diavolo fa le pentole, ma poi fa anche i coperchi.
WalterCalloni: batteria – Hugh Bullen: basso elettrico – Patrizio Fariselli: a.r.p. synthesizer di plastica –Claudio Pascoli: sax soprano – PepèGagliardi: piano elettrico & direzione d’orchestra – Alessandro Fattori: mini mog F.X. – Alberto Camerini: voce, chitarra elettrica – MassimoVilla nella parte del leone della metro – Antonella "Titti" Fattori as Sexy Samantha (true star) – Eugenio Finardi: coretti alla Lurid